Località
Fiumalbo
Appena oltre il valico, sul versante emiliano, Fiumalbo è uno dei Borghi più belli d’Italia: un paese di pietra a circa 950 metri di quota, con chiese, oratori e i misteriosi volti scolpiti nei muri. È a pochi chilometri dall’Abetone, in provincia di Modena, e ha un sapore completamente diverso.
Un borgo da scoprire a piedi
Il centro si attraversa in pochi minuti ma merita una mattina intera. La pieve di San Bartolomeo, di origine duecentesca e rinnovata nell’Ottocento, domina la piazza; intorno, le chiese dell’Immacolata Concezione, dei Santi Donnino e Francesco e di Santa Caterina, e gli oratori di San Rocco, con affreschi quattrocenteschi, del Costolo e di Santa Caterina. Lungo i vicoli compaiono le margolfe, teste di pietra incastonate nelle facciate che la tradizione fa risalire ai Celti e che danno al paese un’aria antica e un po’ magica.
Le feste
- Il presepe vivente, dal 1958, che ogni due anni trasforma l’intero borgo in una Betlemme di montagna;
- la processione a lume di candela del 23 agosto, la vigilia di San Bartolomeo;
- la fiaccolata di Carnevale del martedì grasso.
Tra Abetone e Cimone
Fiumalbo è l’ultimo paese emiliano sulla statale che sale da Modena all’Abetone e il primo che si incontra scendendo dal valico: in auto il passo è a pochi minuti. Il comune fa parte anche del comprensorio del Monte Cimone, la vetta più alta dell’Appennino settentrionale con i suoi 2.165 metri. Chi dorme qui ha quindi due aree sciistiche a portata di mano e, d’estate, i sentieri del Parco del Frignano, il Lago Santo e la cresta di confine percorsa dall’Alta Via dei Parchi.
Perché sceglierlo
Fiumalbo è la scelta di chi cerca un borgo vero, con la cucina modenese, i prezzi spesso più contenuti e la quiete di un paese di mille abitanti. Gli hotel e gli agriturismi della zona permettono di sciare all’Abetone al mattino e cenare con tortellini e crescentine la sera.